Le scuole stanno per ricominciare e uno degli argomenti di discussione è se sia giusto o meno far indossare le mascherine ai bambini durante l’intera permanenza nell’edificio scolastico. Dubbi che sorgono anche alla luce di recenti dichiarazioni, che sosterrebbero che la mascherina chirurgica può causare ai bambini un senso di calore, irritazione, difficoltà respiratorie, fastidio, difficoltà di concentrazione, distrazione e, infine, il rifiuto di indossare la mascherina stessa. Ma è davvero così?
A fugare molti dei dubbi è la Società Italiana di Pediatria (SIP). “Sono comparse tante fake news sulle mascherine. Innanzitutto, si pensa che sia pericolosa perché un bambino respira la propria anidride carbonica, ma la mascherina non è così aderente. L’aria passa e la quantità di anidride carbonica respirata dal bambino è minima e non dà alcun tipo di problema di ipossia o addirittura rischio di morte, come si è arrivato a dire sui social”, spiega a Dottore ma è vero che Elena Bozzola, segretario e consigliere nazionale della SIP. E a chi si chiede se la mascherina chirurgica possa causare una alterazione della flora intestinale nei bambini, i pediatri della SIP rispondono prontamente che si tratta di un’altra fake news. Non ci sono, infatti, evidenze scientifiche in letteratura che documentino che un corretto utilizzo della mascherina possa comportare un’alterazione della flora batterica [1].
Infine, ricordano, la mascherina chirurgica non può indebolire il sistema immunitario nei bambini. Al contrario: previene il diffondersi di infezioni e va indossata anche dai bambini per evitare la trasmissione del coronavirus tra soggetti anche asintomatici [1].

Dottore, ma è vero che proprio tutti i bambini devono indossare la mascherina?

Anche in questo caso ci vengono in aiuto la Società Italiana di Pediatria e il Ministero della Salute: “Ci sono bambini che sono esentati dall’uso della mascherina: quelli sotto i 6 anni di età e quelli affetti da disabilità non compatibile con un uso prolungato della mascherina” [1,2]. In Italia, infatti, non devono indossare la mascherina i bambini sotto i 6 anni di età. Non in tutti i Paesi il limite di età è lo stesso: ad esempio negli Stati Uniti la mascherina va indossata dai 2 anni in avanti.
A questo proposito si sono espresse anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l‘UNICEF ricordando che, nonostante ogni Paese sia libero di agire come meglio crede, ai bambini di età pari o inferiore ai 5 anni non dovrebbe essere richiesto di indossare mascherine, basandosi sulla sicurezza e sull’interesse generale del bambino e sulla capacità di utilizzare in modo appropriato una maschera con l’assistenza minima [3]. Queste istituzioni sovranazionali affermano anche che la decisione di utilizzare mascherine per i bambini di età compresa tra 6 e 11 anni dovrebbe tener conto dei seguenti elementi:

  1. il livello di rischio della zona in cui ci si trova;
  2.  la capacità del bambino di utilizzare in modo sicuro e appropriato una mascherina;
  3. la disponibilità di una adeguata supervisione di un adulto che dia istruzioni al bambino su come metterle, toglierle e indossarle in sicurezza;
  4. il potenziale impatto dell’utilizzo di una mascherina sull’apprendimento e sullo sviluppo psicosociale del bambino, valutazione che potrà essere fatta consultandosi con insegnanti, genitori, operatori sanitari;
  5. le interazioni che il bambino ha con soggetti ad alto rischio di sviluppare malattie gravi, come gli anziani e le persone con altre condizioni di salute.

Per quanto riguarda i bambini di età pari o superiore a 12 anni, invece, l’OMS e l’UNICEF consigliano di indossare una mascherina alle stesse condizioni degli adulti, in particolare quando non può essere garantita una distanza di almeno 1 metro dagli altri e il virus circola in misura elevata nella zona [3].

Dottore, indossare la mascherina è sufficiente a proteggere mio figlio?

Nonostante sia vero che i bambini sono meno colpiti da Covid-19 rispetto agli adulti (ne avevamo parlato qui), è importante che anche loro rispettino tutte le misure di prevenzione, tra cui mantenere le distanze e lavarsi spesso le mani in modo prolungato e accurato. “Bisogna ricordare che le mascherine sono un dispositivo di protezione e quindi è molto importante che vengano utilizzate anche dai bambini. Bisogna, però, allontanare il falso mito che solo con le mascherine ci si protegge, ricordandosi di affiancarle a una corretta igiene delle mani e al distanziamento sociale”, conferma Elena Bozzola.

Molto importante, oltre a seguire gli altri comportamenti di prevenzione, è insegnare ai bambini come indossare correttamente una mascherina. Infatti, continua Elena Bozzola, “se i bambini la toccano continuamente con le mani, poi si sfregano gli occhi, la bocca o il naso può diventare addirittura dannosa perché si portano sulle mani e in viso le goccioline di saliva. Bisogna educare il bambino dando noi adulti il primo esempio e poi tornando sull’argomento diverse volte, facendo con loro delle prove di utilizzo”.

Qui troviamo un consiglio su come ricordare ai bambini l’importanza di lavarsi le mani. E qui vi ricordiamo che non solo è importante lavarle correttamente, ma anche asciugarle nel modo giusto.

Dottore, come mi comporto se mio figlio è spaventato dalla mascherina?

È comprensibile che all’inizio i bambini abbiano paura delle mascherine. Per questo l’American Academy of Pediatrics (APP) ha dato alcuni suggerimenti ai genitori perché incutano meno timore [4]:

  1. guardati allo specchio insieme a tuo figlio indossando le mascherine e parlane con lui;
  2. fai indossare delle mascherine di stoffa anche ai peluche preferiti di tuo figlio;
  3. decora le mascherine in modo che siano personalizzate e divertenti;
  4. mostra a tuo figlio le foto di altri bambini che le indossano;
  5. disegnane una sul suo personaggio preferito di un libro;
  6. indossa in alcuni momenti la mascherina anche a casa per aiutare il tuo bambino ad abituarsi.

“Ci sono le mascherine dei supereroi, delle Barbie con cui i bambini possono fingere delle nuove identità. Non è un blocco alla socialità, anzi si può diventare curiosi delle mascherine indossate dagli altri bambini. La cosa importante è che non devono risentire delle ansie, delle preoccupazioni, dei pareri inconsciamente negativi dei genitori. I bambini comunicano benissimo con lo sguardo, non smetteranno di fare amicizia”, continua Bozzola.

Inoltre, per i bambini sotto i 3 anni è meglio rispondere alle loro domande in modo semplice. Se, ad esempio, chiedono perché le persone indossano le mascherine, spiegagli che a volte le persone le indossano quando sono malate e che a volte le indossano in modo da non ammalarsi. Se tuo figlio ha più di 3 anni, invece, puoi provare a parlargli anche dei virus: i virus cattivi possono farti ammalare e le mascherine aiutano a mantenerli lontani dal tuo corpo [4].

“I genitori vanno rasserenati”, conclude Elena Bozzola “perché i bambini hanno quella plasticità ed elasticità mentale più che sufficiente per capire e adeguarsi alle novità se gli viene spiegata la situazione e l’importanza di adattamento alle nuove situazioni e alle nuove esigenze”.

Dunque, adesso che si torna a scuola come si devono comportare i bambini?

Il Comitato Tecnico Scientifico istituito presso la Protezione civile ha diffuso il 31 agosto una nota in cui illustra le raccomandazioni tecniche per l’utilizzo della mascherina chirurgica a scuola. “L’apertura delle scuole è una esigenza primaria del Paese, ma lo è altrettanto la sicurezza e la continuità delle attività. Pertanto, accanto alle esigenze didattiche e formative, è necessario prendere in considerazione il principio di precauzione, la protezione dei lavoratori, l’efficacia, la sostenibilità e l’accettabilità delle misure proposte”, si legge nella nota [5].

Nel dare indicazioni il Comitato Tecnico Scientifico si richiama a quanto espresso dall’OMS – e di cui abbiamo parlato prima – rispetto all’uso delle mascherine chirurgiche in ambito scolastico differenziandole per fasce di età. Fra 6 e 11 anni vanno utilizzate in base alla situazione, prestando attenzione al contesto socio-culturale e all’impatto che potrebbero avere sulle loro capacità di apprendimento. Dai 12 anni in poi, invece, vanno utilizzate seguendo le stesse indicazioni che ci sono per gli adulti. “La mascherina può essere tranquillamente utilizzata dal bambino perché come abbiamo visto non crea problemi, ma va indossata quando ce ne è bisogno. La mascherina va portata a scuola perché possono esserci dei momenti in cui i bambini sono ravvicinati tra di loro, ad esempio all’uscita da scuola, ma in una classe con i banchi ben distanziati non c’è la necessità di utilizzarla”, afferma Elena Bozzola.

Anche in questo caso è importante ricordare tutte le altre misure precauzionali, quali il distanziamento sociale, la sanificazione delle mani, un’accurata informazione ed educazione sanitaria con un linguaggio adeguato all’età degli studenti, la corretta areazione delle aule e degli edifici scolastici. È d’accordo anche Costantino Panza, pediatra e socio dell’Associazione Culturale Pediatri (ACP), intervistato da Dottore ma è vero che: “Più che la mascherina, soprattutto nelle scuole primarie, bisognerebbe pensare a fare classi con un ridotto numero di bambini, a non avere nessun contatto tra personale scolastico e bambini di classi diverse, migliorare la disinfezione delle strutture, far indossare le mascherine agli adulti. Ovviamente nei frangenti di entrata e di uscita da scuola si possono indossare le mascherine, ma anche qui bisognerebbe pensare più che altro a diversi timing di entrata e di uscita per ridurre l’affollamento di persone”.

Ricorda poi che “la letteratura dimostra che la trasmissione del coronavirus nei bambini nelle scuole primarie è molto bassa. Per questo, mettere la mascherina ai bambini sotto ai dieci anni potrebbe non essere necessario. Mentre ci sono evidenze che dicono che dai 10 anni in su la trasmissione è più facile”. Anche per questo, è necessario adottare misure diverse a seconda dell’età dei bambini. Specifica il Comitato Tecnico Scientifico della Protezione civile che nell’ambito della scuola primaria, per favorire l’apprendimento e lo sviluppo relazionale, la mascherina chirurgica può essere rimossa all’interno della classe, quando si è seduti al banco, con il rispetto della distanza di almeno un metro. Anche nella scuola secondaria valgono le stesse misure, ma si può chiedere di indossarla per tutta la giornata se c’è il rischio di una maggiore trasmissione [5].

Ovviamente si tratta di linee guida generali, che potranno essere modificate a seconda dell’evolversi della situazione. Lo ricorda anche Paolo Siani, pediatra e deputato alla Camera, che spiega a Dottore ma è vero che: “Sui bambini abbiamo una letteratura abbastanza concorde nel dire che sono i meno colpiti e i meno esposti, ma non sappiamo ancora cosa accadrà quando rimetteremo insieme le comunità scolastiche. I bambini, infatti, potrebbero essere stati poco colpiti perché stavano a casa. Comunque, noi pensiamo che non sia particolarmente rischioso riaprire le scuole”. E per quanto riguarda le mascherine? “Sicuramente per riaprire le scuole dobbiamo dare garanzie ai genitori, agli insegnanti e alla comunità, quindi va fatto con la massima prudenza. Per questo è importante indossare le mascherine. Portare la mascherina dai 6 anni in su è anche un modo per tenere alta l’attenzione. Così che anche un bambino possa pensare: ‘So che c’è un pericolo, quindi mi lavo le mani, non abbraccio i compagni, non scambio penne e matite’. Non averla, invece, fa abbassare la guardia”.

Indossare la mascherina, quindi, non solo non è dannoso ma può anche rivelarsi utile. La cosa importante è insegnare a usarla nel modo corretto, soprattutto ai più piccoli: non toccare la mascherina, né la propria né quella dei compagni, non scambiarla con gli amici e lavarsi frequentemente le mani.

Le mascherine sono dannose per i bambini?

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